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martedì 3 dicembre 2013

Il sereno dopo la tempesta

© Harmonia axyridis - www.baducanu.eu
Harmonia axyridis

Oggi c'era l'invasione delle coccinelle

© Segundo - www.baducanu.eu
Segundo

Segundo si scaldava il rosso pelo al sole, e dall'espressione pareva contento.


© Tramonto - www.baducanu.eu
Tramonto a Baducanu

Finalmente, dopo giorni, un tramonto sereno su Baducanu.

domenica 1 dicembre 2013

Dicembre

© Corvus monedula - www.baducanu.eu
Corvus monedula


Questo fine settimana c'era il passaggio del ciclone Nettuno. A me è parso piuttosto il passaggio di Eolo, tanto per rimanere nella mitologia. I piccoli corvi volavano scomposti, tanto forti erano, a tratti, le folate di vento.

© Xerocomus subtomentosus - www.baducanu.eu
Xerocomus subtomentosus, il Boletus lanatus

Pochi i funghi. Questi nelle immagini sono due Xerocomus subtomentosus, conosciuti più col nome di Boletus lanatus. Non sono un gran che... tanto vale lasciarli nel terreno.

© Xerocomus subtomentosus - www.baducanu.eu
Xerocomus subtomentosus, il Boletus lanatus

© Pantofuledda - www.baducanu.eu
Pantofuledda

Una breve visita dei Pantofuleddus

© Segundo - www.baducanu.eu

Segundo, tanto per sentirsi utile ha raccolto qualche cicoria.

© Euonymus europaeus - www.baducanu.eu
Euonymus europaeus

A staccare il grigiore dicembrino, i frutti colorati dell'Euonymus europaeus.

lunedì 18 novembre 2013

Il ciclone Cleopatra

© Ciclone Cleopatra, 18/11/2013 - www.baducanu.eu
Il ciclone Cleopatra su Baduganu, 18 novembre 2013


Ieri sera è iniziato il passaggio del ciclone Cleopatra sulla Sardegna. I danni si stanno ancora contando, e purtroppo ci sono anche vittime. Già il nome assegnatogli non faceva presagire nulla di buono, ed infatti si è rivelato potente quanto lo fu l’antica sovrana d’Egitto. Non ha risparmiato Baduganu, riversando sulla campagna bufere di pioggia e venti di burrasca. La linea elettrica è saltata, e addio alle scorte in congelatore. In una breve tregua, e poco prima che si scatenasse l’ennesima bufera, ho ritratto i nuvoloni carichi di pioggia. 

© Nuvole, 18/11/2013 - www.baducanu.eu
Le nuvole di Cleopatra



© Segundo - www.baducanu.eu
L'impeccabile Segundo.

Il piccolo Gustavo, zuppo di pioggia che si poteva strizzare, era alla sua prima tempesta ed era molto impaurito. Solo il ritorno di Flora lo ha calmato, ridandogli la sicurezza di non essere solo in tutto quel baillamme di vento, pioggia e fulmini.
Segundo, mah!, imperturbabile come al solito.
Non un pelo bagnato, non un baffo fuoriposto.
Chissà dov’era.
Mi ha ricordato un fatto di tanti anni fa. Una notte ci fu una forte scossa di terremoto e la gente si riversò in strada così come poteva essere conciata alle due di notte. Chi in mutande, chi senza, chi in pigiama, chi in vestaglia e chi era riuscito a indossare una giacca. Uno, però, si notava fra tutti, perché se ne era scappato di casa vestito di tutto punto: giacca doppio petto, cravattino a farfalla e scarpe di vernice. Un suo condomino giurò che quel tale prima della scossa era a casa, a letto. Sarà, certo era vestito in maniera inappuntabile, ma anche alquanto bizzarro, data la circostanza.



giovedì 28 marzo 2013

A passeggio con Segundo

Cocoon di Argiope bruennichi - © www.baducanu.eu

Approfittando d'uno scampolo di sole, dato un'occhiata ai cocoon dell'Argiope (stanno tutti bene), s'è deciso di fare un giro nella valle, per vedere un po' le novità primaverili.

A passeggio con Segundo - © www.baducanu.eu

Segundo, che teme Pedro e non vuol stare da solo, ha deciso di accompagnarci nel giro.

Cerinthe major - © www.baducanu.eu

La Cerinthe major sta sfoggiando tutto il suo splendore...

Cyclamen repandum - © www.baducanu.eu

...e sono spuntati anche i ciclamini.

Segundo - © www.baducanu.eu

Segundo più che alla botanica sembra interessato ai piccoli movimenti tra l'erba.

Meloe - © www.baducanu.eu

Beh!, si trattava d'una Meloe intenta nella.... lettura d'una foglia!!!

Segudo tiratardi - © www.baducanu.eu

Segundo è un vero tiratardi... sempre qualche metro più indietro.

Viola alba dehnhardtii - © www.baducanu.eu

Ed ecco la novità: una bellissima fioritura di violette.
Questo fiore mancava al mio erbario virtuale, ancora non le avevo incontrate. Questa specie, Viola alba subsp. dehnhardtii, non è profumata, ma è ugualmente incantevole.



Segundo - © www.baducanu.eu

 Per la nuova scoperta, Segundo si è pure rotolato a terra dalla contentezza.
 
Segundo - © www.baducanu.eu

Una bella passeggiata interessante. Al ritorno, un pisolino è d'obbligo.

sabato 23 marzo 2013

Ufficialmente Primavera


Raphanus raphanistrum - © www.baducanu.eu

Una giornata di sole a salutare l'arrivo ufficiale della Primavera.
Ed ecco il fiorire di Flora in tutto il suo splendore, a cominciare dal ravanello selvatico, il Raphanus raphanistrum.

Anacamptis morio longicornu - © www.baducanu.eu

E' già dal 21 marzo, entrata ufficiale di Primavera, che sono comparse le prime orchidee, con la fioritura dell'Anacamptis morio longicornu.

Mangora acalypha - © www.baducanu.eu

La Mangora acalypha si da' da fare tessendo la sua tela,


Anemone hortensis - © www.baducanu.eu

spuntano gli anemoni,

Pisaura mirabilis - © www.baducanu.eu

e la Pisaura mirabilis finalmente è cresciuta, diventando un buon guardiano delle piante.

Gonopterys rhamni - © www.baducanu.eu

La Gonepteryx rhamni forse si è stancata di aspettare il bel tempo, o forse il suo ciclo biologico fa sì che sia la prima dell'anno ad amoreggiare. Nell'immagine, la femmina è ferma appesa alla foglia e il maschio le volteggia attorno.

Xysticus cristatus - © www.baducanu.eu

Questi due rappresentanti di Xysticus cristatus, non ho capito bene cosa stessero combinando, nascosti sotto la stessa foglia.


Culicoides imicola - © www.baducanu.eu

Certo non è sempre tutto bello, e capita d'avere scontri poco piacevoli, come con questo Ceratopogonidae, Culicoides imicola. Forse a causa del lungo periodo di pioggia, che ha invaso le campagne rendendole acquitrini, quest'anno ho avuto la s-fortuna (la mano che fa da sfondo da cui l'animale succhia il sangue, è la mia) d'incontrare questo piccolo dittero (3 mm circa). L'anno scorso c'erano le zanzare tigre, quest'anno questi. Senza dimenticare zecche, ragni e vespe. Forse mi dovrei dotare di una tuta integrale, tipo palombaro o astronauta.... Per il momento, una prece per il piccolo ematofago defunto dopo il servizio fotografico.


Seme di Quercus - © www.baducanu.eu

Una vita sprecata, quella di questo seme di Quercus. Non mi ero mai accorta del suo bel colore.

Segundo © www.baducanu.eu

Segundo è sempre più disinvolto, oltre che un sempliciotto: dopo aver tuffato la testa nella ciotola del latte, non si è neanche degnato di ripulirsi...
A presto ♥


venerdì 4 gennaio 2013

Diamo tempo al tempo

Tramonto - © Franco Faà
Tramonto a Badu Ganu, 2 gennaio 2013 - Photographer: Franco Faà

Gennaio 2013. Un nuovo anno ha inizio. Si brinda al nuovo, al futuro, ripensando a ciò che è stato fatto in passato, a quanto di più si poteva fare, a quello che rimane con l’incognita del futuro.

Volpe - © Franco Faà
Nella nostra piccola porzione di mondo, nel 2012 vi è stato un gran movimento, letteralmente. La casina tarlata è stata rasa al suolo, con gran dispiacere delle Algyroides e del Geko che vi avevano messo su casa. Con gran disappunto dei ragni che entravano a cercare riparo. Con grande curiosità da parte dei gatti, che hanno seguito i lavori passo passo. Per le termiti è stato un vero colpo, ma anziché darsi per vinte, han cercato casa più in là. (Insomma, non vi è modo di liberarsi di loro!).

E’ stato aperto un sito internet (e questo blog di supporto, per testi liberi e versi sciolti) per mostrare le magnificenze di Badu Ganu, che sono davvero tante, tutte straordinarie come solo Madre Natura sa fare. Dal microorganismo ai quadrupedi, dalle Mixoamoebe alle Ovis aries, tutti hanno posato, volenti o nolenti, per una foto ricordo. In ricordo di un breve passaggio di cortesia, come l’Upupa. La Volpe, per far sapere a tutti che anche lei c’è, ha il suo posto e la sua importanza nel territorio, e che non ha tutte le colpe che le imputano. (Ma questo lo sappiamo, solo, va bene di dare sempre la colpa agli altri delle nostre malefatte, per esempio il ladrocinio di abbacchi, specie a chi non può difendersi).


Cyphophtalmides © www.baducanu.eu
Un Cyphophtalmides.
I Ragni hanno avuto grande pazienza, per dimostrare che non sono così terrorifici come fan credere gli umani. Non sono qui per noi, sebbene proprio noi usufruiamo del loro lavoro. Bisogna però starci attenti: sono piccoli, ma poco tolleranti se molestati inconsapevolmente o meno. Quindi, occhio, ognuno tenga le debite distanze.

Gli insetti l’han fatta da padroni, poiché sono il gruppo più numeroso degli animali presenti a Badu Ganu. E han posato tutti, nessuno escluso, per far conoscere di quante differenze, forme, colori, è formato il loro mondo. Un mondo poco conosciuto, da cui le notizie arrivano frammentarie e difficili da interpretare se non si conosce più che bene l’inglese, il francese, il tedesco, il cinese, il russo, lo spagnolo etc etc. Rimane l’osservazione sul campo, mettendo in conto i diversi tempi biologici di ognuno: cinque – sei mesi la Mantide religiosa, anni una tribù di Messor capitatus, e sporadiche apparizioni di tanti altri, appunto più difficili.

Phlomis © Franco Faà
La bella Phlomis
La catalogazione delle piante è a buon punto, anche se mancano quasi totalmente le specie arboree più grandi, gli alberi. Dotati come sono di buone radici, so che non scapperanno e posso dedicarmi loro con più calma.

Nel 2012 è arrivato Segundo, abbandonato chissà da chi (!!!!) a Badu Ganu. La disputa tra Pedro e Segundo non ha ancora avuto fine, tra alti e bassi. Io non dispero, né nel caso si presenti un gattofilo a portarselo via, né ad un accordo di non belligeranza fra i due gatti.

Segundo © www.baducanu.eu
Di vedetta o in salvo?
Ci sono state visite anche di bipedi senzienti (di cui è di rigore la privacy), all’inizio molto perplessi su alcuni punti incolti della campagna. La spiegazione del perché, cioè sono i posti dove possono sopravvivere tranquillamente i nostri piccoli amici, alcuni l’han presa seriamente, altri sono rimasti nel dubbio che è sempre meglio un prato all’inglese, e una bella aratura due – tre volte l’anno. Vallo a far capire a questi che un prato all’inglese qui non ci fa niente, oltre che troppo dispendioso nel periodo estivo. La biodiversità si protegge proprio evitando l’aratura e lo sfalcio, e credo di non peccare di presunzione quando penso che Badu Ganu non voglia assomigliare a un sobborgo di Londra, ma preferisca tenersi stretta la sua originalità e peculiarità.

Che ci prospetta il 2013? Speriamo niente di faticoso, poiché già è difficoltoso destreggiarsi tra centinaia di piante e più ancora di animali. Comunque vada, speriamo di cavarcela.

Zoropsis spinimana  © www.baducanu.eu
Zoropsis spinimana
Un’unica richiesta a questo nuovo anno, e agli anni a venire: non appiccate più incendi. Grazie. Ne abbiamo già avuti fin troppi; anzi, ne abbiamo proprio abbastanza.

E che buon pro ci faccia.





♥ ♥ ♥

domenica 16 dicembre 2012

Gatti

Quando Pedro si avvicinò a mendicare. la prima volta, era molto magro, quasi pelle e ossa. Era un gatto giovane, di circa sei mesi d’età. Miagolava in maniera assordante, chiedendo a modo suo la carità per un pezzo di carne, o qualunque cosa fosse commestibile.
Erano i primi giorni di luglio del 2010. Passarono una quindicina di giorni perché tornasse, sempre magrissimo, sempre affamato. Dietro a lui arrivò anche una gattina, di casa poco più in là della nostra campagna.
Pedro era sempre tremolante dalla paura, forse dato dal “buon” trattamento ricevuto dagli umani, ma si fece incoraggiare dalla gattina e tornò con più frequenza, abbandonando poco a poco il suo rifugio segreto.
A ottobre cominciò a sentirsi di casa, e prese ufficialmente possesso della campagnetta. Non fu facile. Nei dintorni c’era un gatto alfa, e tutto il territorio attorno era di sua competenza, compresi naturalmente cibo e gatte. 
I litigi erano all’ordine del giorno e non c’era verso di far desistere il gattone, che si fece furbo. Per i suoi attacchi aspettava che andassimo via e il giorno dopo Pedro aveva sempre qualche ferita in più.
Passato il primo inverno, Pedro diventò adulto e cominciò a corteggiare la gattina, che veniva spesso in visita. Fu con il corteggiamento che gli venne affibbiato il soprannome de “lo sfregiato”.

La gattina © www.baducanu.eu


























La gattina, per niente lasciva e disponibile come certe escort governative, difendeva la sua onorabilità con spietati graffi al naso.
Pedro era ancora un pivello, e lei già una gatta navigata. Non fu per il corteggiamento che se ne andò, continuarono invece a farsi compagnia, dormendo acciambellati assieme nelle giornate fredde.
Quando la gatta non tornò più, secondo il proprietario, fu per delle polpette avvelenate.
Pedro rimase solo, a difendere il suo territorio dalle incursioni dei nemici, primo fra tutti il gatto alfa, i cani girovaghi e ogni tanto la volpe.
Pedro © Franco Faà
Il tempo passa per tutti, anche per Pedro, che nel febbraio di quest’anno conobbe la neve:
“Che strana cosa, umida come la pioggia, ma bianca che copre tutto. E soffice e troppo silenziosa”.
Oggi Pedro è un gatto grande, adulto. In primavera andò in trasferta per quasi tre settimane, ed tornò in condizioni pietose, abbacchiato, pieno di ferite e morsi, spelacchiato, e col naso sfregiato. Sarà stato in guerra per il possesso del territorio, o a caccia di amori disponibili?

Pedro © Franco FaàCerto è che quel che era il gatto alfa non si vede più tanto spesso, se non nel suo solito girovagare nei dintorni. Molto probabilmente si sono verificate tutte due le cose: la conquista dell’amore e il possesso del territorio.

Fu sempre nella primavera di quest’anno che arrivò Segundo. Un bel gattino rosso, molto docile e tanto curioso.
Sebbene non gioissi per il nuovo micio, perché trovo esecrabile l’abbandono degli animali e non voglio altri impicci, mi sembrava potesse andar bene per Pedro, per la compagnia e la difesa.
Segundo © Franco Faà
Ma Segundo è ancora giovane e non saprebbe difendere neanche una bandiera bianca. E’ sempre Pedro di vedetta, guardingo, con le orecchie tese a percepire il minimo rumore.
Segundo è un gatto particolare.
Non per l’abbandono, perché è la stessa storia di Pedro e della maggior parte dei gatti.

Sembra un gatto educato, Segundo, ma è tutta apparenza. Pedro, per esempio, quando mangiamo si siede a debita distanza, ad aspettare l’osso o il boccone pregiato.
Segundo l’ho visto sfrecciare come un dardo sulla tavola, senza nemmeno toccarla, tutto in volata, portandosi appresso, ben stretta tra i denti, una braciola.
Non ci fu nemmeno il tempo di dire “Oh!” dallo stupore.
Che vergogna, quel giorno, avevamo pure degli ospiti…

L'orma di Pinko © Franco Faà
 Fra quelli che vengono in campagna, c’è anche Pinko, un levriero che di stare a casa proprio non può. Gli piace troppo bighellonare in giro, e viene spesso a curiosare dalle nostre parti.
I levrieri sono cani molto belli, hanno però un carattere molto timido, e Pinko non è da meno. E’ il cane più pavido che abbia mai conosciuto. Per mesi, Pedro l’ha cacciato via soltanto soffiando.
Segundo, che ancora non lo conosceva bene, quando offrivamo del cibo a Pinko, si avvicinava e si sedeva accanto per curiosità, e il cane si spaventava tanto da scappare.
Almeno così pareva.

Pedro © Franco FaàSegundo è un gatto molto socievole. Cosa si faccia, viene a curiosare, accoccolandosi accanto. Il pelo è lungo, morbidissimo, e accarezzarlo dà sensazioni di tenerezza e dolcezza.
Ma Pedro sulla presunta tenerezza di Segundo proprio non è d’accordo.
Lo caccia, lo manda via.
Cerca in tutti i modi di disfarsi di lui, anche a costo di perdere un amico e alleato.
E lo capisco.

Anche Pinko, tanto pusillanime, ha preso coraggio e dà man forte a Pedro, schierati contro Segundo.






Nelle immagini, Pedro disgustato e Pedro arrabbiato.

Pedro © Franco Faà


 Segundo © Franco Faà

 Poveraccio. Nemmeno tra gli animali c’è simpatia per chi soffre di flatulenza.